VINO. PASSIONE TOSCANA FINO ALL’ULTIMO BICCHIERE
La Toscana è stata da sempre una regione famosa per i vini prodotti, che attualmente sono suddivisi in DOCG e DOC, oltre a numerose IGT, tra le quali spiccano anche alcune produzioni di altissimo livello, note nel mondo enologico con l’appellativo di supertuscans.
Obiettivo strategico per il miglioramento della competitività del settore viticolo toscano è quello di attuare modelli produttivi sostenibili, in funzione dell’ambiente, del paesaggio e della biodiversità, in considerazione dell’assodato legame fra prodotti enologici e territorio, di cui il paesaggio è parte integrante, del resto ben espresso nel concetto di terroir.
Dunque scelte che specie in prospettiva possono tenere bene insieme la valenza ecologica con quella economica del mercato della produzione di qualità. La grande ricchezza del patrimonio genetico dei vitigni toscani, confermata dalle varie ricerche e studi in atto, rappresenta un valore aggiunto per l’intero comparto. Vitigni che hanno rischiato l’estinzione possono oggi contribuire ad ampliare la gamma dei potenziali sapori, consentendo di creare un serbatoio notevole di potenziali novità.
Storia
Alcune tracce fossili di Vitis Vinifera che furono ritrovate nei travertini di San Vivaldo fanno pensare che questa pianta sia stata presente in Toscana fin da sempre. La pratica della vinificazione in Toscana pare tragga origine dagli etruschi che abitarono l’Italia centrale.
La dominazione romana accentuò la tendenza al miglioramento delle tecniche di vinificazione e il vino si trasformò da bevanda privilegiata a bevanda di largo consumo fino ad essere considerata rimedio medico e segreto di lunga vita.
Lo sviluppo della vinificazione ebbe l’ulteriore importante vantaggio di contribuire alla proliferazione di numerosi mestieri arricchendo la tradizione degli artigiani della Toscana e dando un impulso importante all’economia della Toscana.
Prodotti
DOCG: Brunello di Montalcino, Carmignano, Chianti e Chianti sottozone, Chianti Classico, Elba Aleatico Passito, Morellino di Scansano, Vernaccia di San Gimignano, Vino Nobile di Montepulciano.
DOC: Ansonica Costa dell’Argentario, Barco Reale di Carmignano o Rosato di Carmignano o Vin Santo di Carmignano o Vin Santo di Carmignano Occhio di Pernice, Bianco dell’Empolese, Bianco di Pitigliano, Bianco Pisano di San Torpè, Bolgheri e sottozona Bolgheri Sassicaia, Candia dei Colli Apuani, Capalbio, Colli dell’Etruria Centrale, Colli di Luni (Interregionale Liguria-Toscana), Colline Lucchesi, Cortona, Elba, Grance Senesi, Montecarlo, Montecucco, Monteregio di Massa marittima Montescudaio, Moscadello di Montalcino, Orcia, Parrina, Pomino, Rosso di Montalcino, Rosso di Montepulciano, San Gimignano, Sant’Antimo, Sovana, Terratico di Bibbona, Terre di Casole, Val d’Arbia, Valdinievole, Valdichiana, Val di Cornia e sottozona Val di Cornia Suvereto, Vald’Arno di Sopra, Vin Santo del Chianti, Vin Santo del Chianti Classico, Vin Santo di Montepulciano.
IGT : Alta Valle della Greve, Costa Toscana, Colli della Toscana Centrale, Maremma Toscana, Montecastelli, Toscano o Toscana, Val di Magra.















































